AlBi... ben vengano i sermoni... servono chiarire cose che, forse, vengono intese ma non esistono in un regolatore PID, ma solo nella cascata di controllo della lavorazione.
Le regolazioni multi-point dell'epoca, anni 80, erano difficoltose, erano inizialmente assemblati con regolatori comunicanti fra di loro, per poi essere affidate a pc con relativo programma ad hoc e non più al "regolatore" capofila, con grandi risparmi di tempo e regolazioni. Ma forse c'è ancora qualcosa in giro.
La Ascon, ai bei tempi, usava il cavo seriale da stendere in condotti a parte per via dei disturbi.
Oggi in questo campo, industrialmente parlando e avendo bisogno di molti punti di misura, non esiste più il regolatore come lo intendiamo comunemente; avendo la possibilità di costruire l'ingresso dedicato, che può essere dotato di tutte le opzioni e variabili possibili, interlacciarlo ad altri ingressi, ad altre uscite proporzionali e non, si ottiene un regolatore a schermo che può essere duplicato all'infinito con semplicità circuitali ed impiantistiche semplicemente usando un buon plc e schermo touch screen. L'unico limite è il portafoglio, l'immaginazione e il programmatore che è quello che costa di più.
Ma siamo OT
Peccato che il tread sia in BlA-BLA e con titolo non proprio appropriato
