Calibrazione piani di riscontro in granito
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Calibrazione piani di riscontro in granito
Ciao a tutti.
Mi sono imbattuto in questo video che, se si salta la parte descrittiva, mostra come si rifanno i piani di riscontro in granito.
Il metodo e' decisamente semplice, ma efficace. Vale la pena di dargli un occhiata, magari saltando un po' in avanti ( il tipo e' un logorroico incredibile :) )
Pigi
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Mi sono imbattuto in questo video che, se si salta la parte descrittiva, mostra come si rifanno i piani di riscontro in granito.
Il metodo e' decisamente semplice, ma efficace. Vale la pena di dargli un occhiata, magari saltando un po' in avanti ( il tipo e' un logorroico incredibile :) )
Pigi
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Ultima modifica di onorino il gio feb 18, 2016 11:06, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: corretto link , devi mettere solo il codice dopo =
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Pigi
- onorino
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
potrebbe essere un buon sistema anche sul piano in ghisa.
la democrazia funziona fino a quando fate quello che dico io!
Mc Mazzafrusten meccanico mannaro
il riparatore di riparazioni
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tagliatore scelto di puntarelle
http://www.lievitoedintorni.it/phpbb/index.php
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
Ho paura che su un piano in ghisa ci possa essere il rischio che le particelle di diamante ( sintetico immagino ) usate possano rimanere incluse nel materiale ( ghisa ) .
Sicuramente non succede nel granito :)
Pigi
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Sicuramente non succede nel granito :)
Pigi
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Pigi
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Mauro Malvezzi
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
La ghisa si raschietta, non c'è bisogno di ricorrere ad abrasivi speciali come il diamante. Quello lo si fa perchè il granito è durissimo e il raschietto lo sentirebbe poco.
Di buono, scorrendo il video molto rapidamente, ho visto che c'è l'uso dell'autocollimatore: quello si che è un gran salto di qualità.
Mauro
Di buono, scorrendo il video molto rapidamente, ho visto che c'è l'uso dell'autocollimatore: quello si che è un gran salto di qualità.
Mauro
---Mauro---
"Na wer sagt denn, daß Marmelade keine Kraft gibt?"
"Wo-ohh, I'm an alien, I am a legal alien, I am a languageman in a shop"
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Il controllo numerico è tristezza.
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- diggia2
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
Coticatoriiiii!!!! 
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luk2k
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
Più che altro penso che senza gli strumenti di misurazione giusti sia impossibile fare il lavoro, tanto varrebbe passarci la carta a sentimento 
Non esistono domande stupide ma solo risposte inutili
Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
luk2k,
non sono affatto d'accordo con te.
Il principio di funzionamento di questo metodo sfrutta il peso di un piano ( in ghisa ) mosso in varie direzioni lasciando pero' che il solo peso faccia il "lavoro".
Questo fa si che la pressione applicata all' elemento abrasivo ( la polvere di diamante ) sia costante e continua, ed applicata sempre nella stessa direzione ( la forza di gravita' ) e contrastata sempre da un piano che comunque e' gia' di per se abbastanza piano.
Non credo che sia produttivo farlo con una lastra con scalini etcetc, ma si arriverebbe probabilmente allo stesso risultato.
Probabilmente l' abilita' maggiore e' proprio quella di spingere l' elemento che si muove senza imporre altre forze in altre direzioni.
E' un po' come quando si carteggia "ad otto" su un foglio di carta abrasiva poggiata su un piano.
Il movimento "ad otto" serve a evitare che si imprimano movimenti sempre nella stessa direzione, e quindi per garantire una migliore planarita'.
Pigi
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non sono affatto d'accordo con te.
Il principio di funzionamento di questo metodo sfrutta il peso di un piano ( in ghisa ) mosso in varie direzioni lasciando pero' che il solo peso faccia il "lavoro".
Questo fa si che la pressione applicata all' elemento abrasivo ( la polvere di diamante ) sia costante e continua, ed applicata sempre nella stessa direzione ( la forza di gravita' ) e contrastata sempre da un piano che comunque e' gia' di per se abbastanza piano.
Non credo che sia produttivo farlo con una lastra con scalini etcetc, ma si arriverebbe probabilmente allo stesso risultato.
Probabilmente l' abilita' maggiore e' proprio quella di spingere l' elemento che si muove senza imporre altre forze in altre direzioni.
E' un po' come quando si carteggia "ad otto" su un foglio di carta abrasiva poggiata su un piano.
Il movimento "ad otto" serve a evitare che si imprimano movimenti sempre nella stessa direzione, e quindi per garantire una migliore planarita'.
Pigi
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Mauro Malvezzi
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
Pigi,
all'inizio del video mostrano l'uso di un autocollimatore, e più avanti quello di uno strumento che si chiama Planekator. Il solo peso di un piano in ghisa non può correggere nulla, e di certo non è un processo che si basa solo sulla uniformità del moto. Si controlla molto accuratamente PRIMA qual'è la "orografia" del piano, e poi si passa alla lappatura. Tutte le superfici "perfette", che siano del piano o della piastra di lappatura, occore confermarle tali con l'uso di strumenti di misura molto, molto sensibili e precisi.
L'unico altro modo è quello di generare 3 superfici con il metodo delle tre piastre, ma non è questo l'oggetto del video.
Mauro
all'inizio del video mostrano l'uso di un autocollimatore, e più avanti quello di uno strumento che si chiama Planekator. Il solo peso di un piano in ghisa non può correggere nulla, e di certo non è un processo che si basa solo sulla uniformità del moto. Si controlla molto accuratamente PRIMA qual'è la "orografia" del piano, e poi si passa alla lappatura. Tutte le superfici "perfette", che siano del piano o della piastra di lappatura, occore confermarle tali con l'uso di strumenti di misura molto, molto sensibili e precisi.
L'unico altro modo è quello di generare 3 superfici con il metodo delle tre piastre, ma non è questo l'oggetto del video.
Mauro
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Mauro Malvezzi
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
Aggiungo e correggo:
il peso di un piano in ghisa già confermato come liscio e planare entro limiti strettissimi è quello che effettua la rimozione del materiale in eccesso, e contribuisce ovviamente alla generazione di una superficie (della piastra in calibrazione) altrettanto buona. Il controllo dimensionale dell'operazione, e le eventuali correzioni di rotta, vengono però effettuate con degli strumenti di misura, e sono mostrati nel video.
Mauro
il peso di un piano in ghisa già confermato come liscio e planare entro limiti strettissimi è quello che effettua la rimozione del materiale in eccesso, e contribuisce ovviamente alla generazione di una superficie (della piastra in calibrazione) altrettanto buona. Il controllo dimensionale dell'operazione, e le eventuali correzioni di rotta, vengono però effettuate con degli strumenti di misura, e sono mostrati nel video.
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
Mauro,
indubbiamente l' uso di qugli strumenti di misura e' fondamentale.
Incredibile quanto siano sensibili.
Poi se hai notato il prezzo della certificazione varia in base a quanto gli chiedi di certificare. Piu' volte nel video gli dice che lo certifichera' "A grade" ma in realta' e' "AA grade"
Pigi
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indubbiamente l' uso di qugli strumenti di misura e' fondamentale.
Incredibile quanto siano sensibili.
Poi se hai notato il prezzo della certificazione varia in base a quanto gli chiedi di certificare. Piu' volte nel video gli dice che lo certifichera' "A grade" ma in realta' e' "AA grade"
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luk2k
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
Appunto dico, se non hai gli strumenti per capire se il piano è realmente dritto tanto vale passare la carta a sensazione 
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- onorino
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
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gcrimi2004
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
Visto con un'anno di ritardo.
Il primo strumento è una specie di sferometro lineare e lo usa per misurare delle spezzate.
Lo stesso sistema di sferometro si può fare semplicemente, con una barra stretta, con due palline, una su di un bordo ed una in centro ed il comparatore fissato sull'altro bordo.
Per evitare che durante l'uso si ribalti, al posto di una sferetta sul bordo , se ne possono mettere due, in modo da formare un triangolo isoscele, con l'altezza molto allungata.
Il vantaggio di questo tipo di sferometro, rispetto a quello a base triangolo equilatero e col comparatore fissato nel centro del cerchio che iscrive detto triangolo e che a pari curvatura della superficie, il primo dà la misura della freccia tre volte più grande.
In ottica, per misurare la variazione di curvatura, si usano più sferometri lineari, il primo più grande, che copre quasi tutta la superficie e che ci da i punti di riferimento.
Il secondo la metà del primo, che ci dà il primo punto intermedio sul raggio.
Il terzo un quarto, che ci dà altri due punti sul raggio e così via.....
Naturalmente quei strumenti devono avere delle maniglie, che non trasmettono il calore delle mani.
Con l'uso dell'autocollimatore, il pianetto di riferimento, andava montato su di un tre piedi, ( tre palline messe su un triangolo isoscele tipo base 50 ed altezza 100) in modo di potere misurare l'angolo ce si ottiene dalla rotazione dell' altezza, rispetto alla base, ( ....ad ogni --OK!-- del video, andava data una lettura ), e se le letture venivano fatte ogni 100 mm, si poteva ricostruire la spezzata che caratterizza quell'asse.
Quel tipo di autocollimatore, permette di leggere un'angolino tale che si traduce in un'altezza di 0,1 micron su 100 mm ed il vantaggio è che, mentre per misurare con gli sferometri, bisogna avere una superficie di riferimento, pari al pezzo in misurazione, con l'autocollimatore, fin quando non lo si sposta, la linea di riferimento e il suo asse ottico.
P.S. Naturalmente ho sia gli sferometri che quell'autocollimatore.
Il primo strumento è una specie di sferometro lineare e lo usa per misurare delle spezzate.
Lo stesso sistema di sferometro si può fare semplicemente, con una barra stretta, con due palline, una su di un bordo ed una in centro ed il comparatore fissato sull'altro bordo.
Per evitare che durante l'uso si ribalti, al posto di una sferetta sul bordo , se ne possono mettere due, in modo da formare un triangolo isoscele, con l'altezza molto allungata.
Il vantaggio di questo tipo di sferometro, rispetto a quello a base triangolo equilatero e col comparatore fissato nel centro del cerchio che iscrive detto triangolo e che a pari curvatura della superficie, il primo dà la misura della freccia tre volte più grande.
In ottica, per misurare la variazione di curvatura, si usano più sferometri lineari, il primo più grande, che copre quasi tutta la superficie e che ci da i punti di riferimento.
Il secondo la metà del primo, che ci dà il primo punto intermedio sul raggio.
Il terzo un quarto, che ci dà altri due punti sul raggio e così via.....
Naturalmente quei strumenti devono avere delle maniglie, che non trasmettono il calore delle mani.
Con l'uso dell'autocollimatore, il pianetto di riferimento, andava montato su di un tre piedi, ( tre palline messe su un triangolo isoscele tipo base 50 ed altezza 100) in modo di potere misurare l'angolo ce si ottiene dalla rotazione dell' altezza, rispetto alla base, ( ....ad ogni --OK!-- del video, andava data una lettura ), e se le letture venivano fatte ogni 100 mm, si poteva ricostruire la spezzata che caratterizza quell'asse.
Quel tipo di autocollimatore, permette di leggere un'angolino tale che si traduce in un'altezza di 0,1 micron su 100 mm ed il vantaggio è che, mentre per misurare con gli sferometri, bisogna avere una superficie di riferimento, pari al pezzo in misurazione, con l'autocollimatore, fin quando non lo si sposta, la linea di riferimento e il suo asse ottico.
P.S. Naturalmente ho sia gli sferometri che quell'autocollimatore.
- Davide Resca
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
Se non vado errato tu sei quello del reticolo fatto con la tela del ragno
Gli errori sono per i principianti, noi esperti puntiamo al disastro !!!
Le conoscenze acquisite, sono proporzionali al DANNO PRODOTTO !!! ( esperienza personale...)
youtube
2°socio TIRATOSAURO CLUB ITALIAN
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gcrimi2004
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Re: Calibrazione piani di riscontro in granito
Yesse!
Sai da giovine, per hobby facevo ottiche per telescopi, (per circa 33 anni)... poi mi hanno fatto smettere.
P.S. se vuoi ti posso anche dire come fare i beam-splitter in nitrocellulosa ,pellicole di spessore 6 micron. diametro 150 mm:P
O i sensori di fronte d'onda piramidali, 3(tre) micron di bordo ribattuto (...e chissà se il mio ex capo è mai riuscito ad eguagliare i miei risultati.)
Adesso mi sono dato alla meccanica....
Sai da giovine, per hobby facevo ottiche per telescopi, (per circa 33 anni)... poi mi hanno fatto smettere.
P.S. se vuoi ti posso anche dire come fare i beam-splitter in nitrocellulosa ,pellicole di spessore 6 micron. diametro 150 mm:P
O i sensori di fronte d'onda piramidali, 3(tre) micron di bordo ribattuto (...e chissà se il mio ex capo è mai riuscito ad eguagliare i miei risultati.)
Adesso mi sono dato alla meccanica....